Se la Roma mancasse il quarto posto?

roma bologna

E se la Roma mancasse il quarto posto per il secondo anno consecutivo? esaminiamo insieme le conseguenze.

Premessa

La Roma sotto la gestione americana ha ottenuto un trafiletto importante di partecipazione nella “coppa che conta”. Così presente non la si vedeva da tempo e anche le prestazioni sono state di tutto rispetto.

Due anni fa il punto più alto della Roma americana in questa competizione, la semifinale, dopo una “remuntada” sul Barcellona che ha fatto stropicciare gli occhi a tutta Europa.

Cos’è successo poi?

Poi ci siamo persi. Le operazioni in uscita, ma soprattutto in entrata, hanno inevitabilmente indebolito la Rosa. In questo blog non ci nascondiamo e il colpevole lo identifichiamo in Monchi.

Perché la Roma ha sempre venduto “pezzi grossi” per ottemperare al FPF, ricordo Lamela, Marquinhos, Benatia ecc. Ma ha sempre saputo trovare nel mercato dei sostituiti rivelatesi poi all’altezza.

Il DS spagnolo invece ha operato malissimo in entrata, tanto che (oltre al danno iniziale) quei giocatori sono oggi dei veri e propri pesi che costringono Petrachi a limitare le sue operazioni.

Già solo con le cifre spese per Pastore e Nzonzi la Roma si ritroverebbe con 55 milioni di euro da spendere per il mercato e 8 milioni di euro in meno sul monte ingaggi.

Ma sorvoliamo questo triste capitolo della storia recente romanista.

Petrachi si ritrova a dover gestire una situazione non facile. Una Roma che ha mancato la qualificazione in champions che deve fare cassa pressata dal FPF e la necessità di ridimensionare economicamente la rosa.

Viene ceduto Manolas al Napoli, nell’operazione rientra anche Diawara voluto da Fonseca e criticato dai tifosi, che poi si rivelerà un ottimo acquisto.

Purtroppo nel complesso la Roma non riesce a rinforzarsi, un’aspirazione impossibile per chi deve obbligatoriamente abbassare il monte ingaggi e non riesce a piazzare gli esuberi.

L’obiettivo minimo è il quarto posto, nessuno ci crede ma ci pensa Fonseca a far ricredere la piazza. Un girone di andata superiore alle aspettative.

La Roma è quarta e lotta per il terzo posto. In UEL si passa il girone abbastanza facilmente.

Finisce l’anno con una vittoria convincente sulla Fiorentina che tutto ha fatto pensare tranne il tragico inizio anno al quale abbiamo (e stiamo) assistendo).

La Roma ora è quinta. Solo tre punti dalla quarta (Atalanta), ma la situazione non è delle più rosee e avanza l’ipotesi che non si possa raggiungere la champions anche quest’anno.

Sarebbe un’ipotesi veramente dannosa per la Roma e Petrachi dovrà fare gli straordinari per risolverla. Ma vediamola nel dettaglio.

Possibili conseguenze

Il DS dovrà operare tenendo conto della mancanza degli introiti della champions di quest’anno e tenendo conto di quelli del prossimo (questo vuol dire che non potrà nemmeno operare con pagamenti futuri).

Le necessità saranno:

  1. Cedere gli esuberi
  2. Fare una grande plusvalenza (almeno 30 milioni)
  3. Completare la rosa con i prestiti

Olsen, Juan Jesus, Fazio, Peres, Karsdorp, Nzonzi, Coric, Pastore e Schick sono gli esuberi da piazzare.

Giocassimo a Football Manager la Roma potrebbe ricavarne una cifra vicina agli 80 milioni, ma visto che siamo nella realtà difficilmente si riuscirà a venderli tutti.

Quelli con più mercato sono Olsen e Schick, ma su entrambi la Roma non potrà fare plusvalenze. Riguardo gli altri sarebbe già un miracolo riuscirne a piazzare un paio.

La necessità della plusvalenza è il punto più tragico dato che gli unici giocatori che possono garantirla sono Pellegrini, Zaniolo e Under.

Per come si è gestito il mercato di Gennaio tutto fa pensare che l’indiziato numero uno sia Under. la Roma ha già preso il sostituto (Carles Parez) e se non fosse stato per l’infortunio di Zaniolo molto probabilemnte il turco sarebbe stato già ceduto.

Riguardo i giocatori in entrata la Roma, come già detto, dovrà fare i conti con i mancati introiti della champions di quest’anno e tenendo conto anche dei mancati introiti di quella del prossimo.

Quindi non solo l’impossibilità di acquistare ora, ma anche quella di “spezzare” i pagamenti e/o rinviarli al futuro.

Le operazioni maggiori verranno fatte con la formula del prestito, come quelle di Smalling e Mkhitaryan. Prestiti onerosi che non costruiscono ma mettono una “pezza”.

Nel caso in cui la Roma non si qualifichi anche quest’anno per la champions, deve sperare di trovare nel mercato qualche giocatore da prendere a poco ma che poi si riveli un vero colpo.

Una fortuna di questo genere ci è già capitata con Zaniolo e difficilmente ci ricapiterà.

Se la Roma mancasse il quarto posto dobbiamo rassegnarci a un ulteriore ridimensionamento, sperando nella buona crescita dei giovani e magari nell’esplosione di qualche giocatore.

Conclusione

Nessuno di noi si augura ovviamente questa eventualità, la Roma è ancora in corsa e mancano ancora molte partite.

Ma se non si risolve questa condizione di totale smarrimento in tempi brevi la situazione potrebbe precipitare.

Noi tifosi dobbiamo crederci per primi, sostenere la squadra nel bene e nel male, far sentire loro la nostra presenza per dare la spinta necessaria. Perché come dico sempre “se molliamo noi è finita“.


Seguici anche su FacebookInstagram e Twitter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copyright © 2020 Sfogo Romanista | Newsphere by AF themes.